“Con questi finanziamenti arriva la migliore risposta al terrorismo mediatico di quella sinistra che, da una posizione antistorica e preservatrice della mediocrità e dell’irrazionalità ha solo pensato a denigrare la riforma della scuola. Ora infatti anche a Parma il sistema dell’istruzione scolastica potrà risolvere una buona parte di quei problemi di cassa che si sono presentati con l’avvio della razionalizzazione del sistema e la sua riforma”. Queste le parole con le quali il Coordinatore provinciale del PDL Luigi Giuseppe Villani ha commentato l’arrivo dei 4 milioni di euro alle scuole di Parma stanziati dal Ministero dell’Istruzione.
“Invece di contribuire a razionalizzare e migliorare un sistema vitale per il futuro del nostro paese il PD e il resto della sinistra, nella nostra Regione hanno solo cercato il boicottaggio sistematico della Riforma Gelmini urlando al taglio della cultura e del futuro dell’Italia – ha quindi proseguito Villani anche nella sua veste di capogruppo PDL nell’Assemblea legislativa regionale – Siamo addirittura arrivati al punto che la Regione Emilia-Romagna non ha nemmeno voluto fare un accordo con il Ministero che dava la possibilità di avere ulteriori finanziamenti per poter mantenere tutte le scuole sul territorio contrariamente a quello che hanno fatto altre amministrazioni regionali tra le quali alcune peraltro guidate dalla stessa sinistra. Ora che i finanziamenti per le scuole sono arrivati è evidente che il Governo del centrodestra non taglia senza senso ma mette i soldi quando servono”.
Chi nel PDL locale da anni si occupa dei problemi della scuola è comunque il Consigliere provinciale Manfredo Pedroni che commenta: “Esprimo compiacimento per l’attività del governo nazionale che mantiene fede alle promesse fatte, eliminare le spese superflue, gli sprechi e concentrare gli investimenti secondo merito. Questi finanziamenti stanno infatti a dimostrare che il Governo nazionale, nonostante le male lingue e i detrattori, continua a governare nell’interesse del paese, privilegiando i settori prioritari della nazione quale la scuola. La riforma della scuola targata Gelmini – Tremonti è basata sulla razionalizzazione della spesa, senza compromettere l’attività didattica come recentemente ha reso noto l’OCSE il 07 dicembre 2010 pubblicando i risultati dell’indagine PISA ( Programme for International Student Assessment) svolta nell’aprile 2009, in merito alla qualità dell’apprendimento scolastico a livello internazionale. L’Italia risale, rispetto al 2006, nelle classifiche europee di sei posizioni nella comprensione dell’italiano, di tre nella matematica e una in scienze. Questi stanziamenti aumentano comunque le responsabilità delle persone chiamate a gestire le casse di ogni singola scuola. È opportuno e doveroso il richiamo di amministrare come “un buon padre di famiglia”, eliminando gli sprechi e le spese superflue.
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