26 January 2011

Risposta Villani – Pedroni sulla scuola

Siamo doverosamente a rispondere con alcune puntualizzazioni al maestro Giordano Mancastroppa ed all’Assessore provinciale alla scuola Giuseppe Romanini riguardo ai problemi della scuola in Provincia di Parma ed in Regione Emilia-Romagna:

1) I soldi recentemente arrivati dal Ministero per 59 scuole nel territorio di Parma sono una parte per il funzionamento dell’anno scolastico 2010 – 2011 in risposta alle richieste della scuole e una parte vanno a compensare i residui attivi, contenzioso aperto dal 2006, fatto importante che vengono smentite quelle voci, insinuazioni, che il Ministro Gelmini vuole distruggere la scuola Italiana.

Noi non parliamo di tagli ma di razionalizzazione: secondo il rapporto OCSE 2009 con dati riferiti al 2007 a livello nazionale nella scuola primaria statale vi è un insegnante ogni 10,5 alunni mentre la media OCSE è di 16 alunni. Sempre secondo l’OCSE nella scuola secondaria di primo grado 9,4 alunni per insegnante (media OCSE 13,2) .Nel complesso in Italia c’erano 156,4 addetti ( compresi gli ATA) per ogni 1000 studenti, contro i 90,5 della Francia (media OCSE 116,3). Perché questa anomalia solo Italiana? da dove deriva? Non è forse meglio risolverla pensando in primo luogo alla buona istruzione dei nostri scolari che hanno bisogno di certezze e non di sovrapposizioni e confusione di ruoli. Come tutti sanno, la diminuzione degli insegnanti deriva dalla istituzione del maestro principale (impropriamente unico). Due o più maestri con pari responsabilità ed orario per classe era una anomalia sola italiana, derivata da un “ricatto” sindacale, accettato dall’allora governo (Riforma della Scuola Elementare- 12 febbraio 1985 -Presidente Repubblica Pertini e Ministro Istruzione Falcucci) che, a causa della diminuzione demografica e di conseguenza degli alunni, anziché licenziare gli insegnanti in esubero, ne assegnò due o tre per classe (tanto paga Pantalone!). Oggi non è più possibile sostenere questa situazione. Vedi la situazione economica della Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo.

2) I soldi per darli bisogna prenderli dove sono, è stato costituito il fondo per la meritocrazia e in attesa della sperimentazione si sono usati per coprire in parte i residui attivi, confidiamo che il governo riesca a soddisfare in tempo utile tutto il pregresso.

3) Quando si parla di razionalizzazione o meglio di adeguare il rapporto alunni insegnanti ai parametri OCSE, di conseguenza si creano degli esuberi, gli operai hanno la Cassa Integrazione Guadagni, il Ministro Gelmini ha inteso proporre alle regioni di farsi carico dei precari, lo Stato paga parte dello stipendio, dando la possibilità alle Regioni che hanno sottoscritto l’accordo, attraverso il pagamento del restante parte di stipendio di utilizzare il personale in mansioni corrispondenti o analoghe alla loro professionalità. La Regione Emilia Romagna non ha sottoscritto questo accordo, come hanno fatto, ottenendo classi in più per il tempo pieno: Puglia + 233, Lombardia + 162, Sardegna + 150, Veneto +113, inoltre hanno sottoscritto accordi per l’utilizzo dei precari e protocolli di intesa stato – Regioni per l’edilizia scolastica le Regioni: Piemonte,Sicilia,Campania, Abruzzo, Calabria, Marche, Friuli Venezia Giulia e il Lazio. Come vede hanno sottoscritto anche le regioni che non dispongono i fondi per le zone sottosviluppate, amministrate da giunte di centro destra o di centro sinistra.

4) Se le altre Regioni si assumono la responsabilità di soddisfare le richieste dei genitori che chiedono il tempo pieno, perché la Regione Emilia Romagna scarica tale responsabilità sul Governo lasciando i precari a imprecare e genitori a protestare? Le regioni che hanno sottoscritto gli accordi sono forse amministrate tutte da irresponsabili o forse è la Regione Emilia Romagna che è amministrata da persone insensibili agli interessi della popolazione scolastica e vuole solo strumentalizzare il problema pensando di trarne vantaggi elettorali?

Luigi Giuseppe Villani
Capogruppo PDL
Regione Emilia-Romagna

Manfredo Pedroni
Vice Presidente Consiglio Provinciale di Parma
Consigliere provinciale PDL

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